Cosa è la »Lega contro il Conformismo«?

L’origine della »Lega contro il Conformismo« è nel periodo del cosiddetto »movimento studentesco«: Nell’ambito dei numerosi movimenti di opposizione di questo tempo, che volevano riallacciarsi alle tradizioni, annientate da Hitler, dei coerenti movimenti di libertà orientati a Marx ed Engels (che ogni cittadino degli ex-stati Comecon conosce soltanto in modo molto deformato) si formava nel 1974 come »Iniziativa Marxista Reichista« (MRI), un’organizzazione che metteva accanto alla lotta contro il sistema del ricatto economico – per questo il nome di Marx – anche la lotta per l’autodeterminazione sessuale incondizionata, personificata nel nome del discepolo di Freud, Wilhelm Reich. (La causa per questo fu ed è, che senza la conoscenza degli impulsi inconsci per lo sviluppo di una mentalità di servo e la lotta contro questa, non si può raggiungere la generale, cosiddetta »democratica«, autodeterminazione collettiva e quest’ultima non può neanche restare vitale.) Mentre tutte le altre frazioni della cosiddetta »nuova sinistra«, che dapprima si erano comportati in modo iperradicale, o perivano o mutavano in servi completamente disdegnosi dello Stato US militarmente aggressivo, controllato dal suo mega-capitale, rispettivamente nelle truppe pogromisti più cattive dei suoi governi di vassalli, la »MRI« manteneva il suo programma basandosi sull’applicazione delle conoscenze di Marx e Freud per stabilire il massimo di libertà generale. Per questo, ben presto dopo la capitolazione e metamorfosi della ex sinistra iperradicale la »MRI« si trovava esposta non solo all’odio più velenoso di questa ma anche a persecuzioni statali veri e propri. Ciò nonostante riusciva per mezzo di una »Lista Multicolore«* a conquistare almeno un seggio nel consiglio municipale di Friburgo (Germania) finché i pogrom e l’aizzamento della stampa rendevano impossibile la sua esistenza »legale«.
    Da questa alleanza si sviluppava la »Lega contro il Conformismo« che non deviava per nessun millimetro dal programma descritto, ma per questo è costretta ad una esistenza »semilegale« simile a quella dei bolscevichi nell’impero zarista maligno in modo simile. Ciò nonostante contro ogni ululato dei media e grida diffamatorie si può conoscerla nella sua forma autentica, se soltanto si vuole, (e paragonare colle grida dei suoi nemici mangioni di tasse e sostenuti dalla giustizia).
    Il nostro programma nella sua forma più generale viene rappresentato molto bene tramite il nostro emblema: Controllo delle nascite, Riduzione dell’orario lavorativo, Uguaglianza in tutto il mondo. Altrimenti una vita piacevole e ricca per la maggioranza sul nostro pianeta non può essere possibile, esso non può mantenere in modo buono più di un miliardo di uomini, e gli uomini in massa sono d’intralcio l’uno con l’altro nella zuffa per i cosiddetti »posti di lavoro« che solo gli eredi dei proprietari dei complessi industriali e la loro burocrazia hanno nelle mani e possono distribuirli; poi la concorrenza tra gli troppo troppi distrugge ogni solidarietà, promuove la lotta di tutti contro tutti (eccetto contro i pochi, per lo più US-americani, grandi-eredi ovviamente, che nessuno vede nelle loro ville ed elicotteri) e con ciò miseria, stupidità e bassezza. Siccome il dominio di pochi eredi sugli estremamente molti non eredi rende necessaria molta polizia e propaganda incessante, estremamente molto lavoro effettuato dal resto produttivo della popolazione viene mangiato da parte di questi parassiti, sbirri e bonzi. Se solo il resto, che presta lavoro produttivo o utile (come medici p.es.), si spartisse i frutti del lavoro comune ed escludesse il resto parassitario o nocivo, per cui bisognerebbe però il potere politico e il comando sull’esercito, sarebbe possibile ridurre estremamente il suo orario di lavoro mantenendo lo stesso tenore di vita, che sarebbe stato per di più molto aumentato per mezzo di un controllo delle nascite a lungo ed efficace. La tecnica già da tempo è sufficiente a questo scopo. Per questo la parola d’ordine »Riduzione dell’orario lavorativo« ma anche il nostro simbolo, percepito in modo distorto a base della sua perversione durevolmente subita, di falce e martello, cioè dell’unità di tutti che lavorano in modo utile (nell’industria come nell’agricoltura) come portatori del potere politico invece degli eredi dei complessi industriali ed i rappresentanti dei loro interessi.
    Ma con l’importazione di crumiri da paesi senza controllo delle nascite, non importa sotto quale pretesto, il programma di benessere generale e di massiccia capacità all’ autodeterminazione è irrealizzabile. Per questo la nostra parola d’ordine »Uguaglianza in tutto il mondo« – non un’uguaglianza della povertà ma del benessere tranquillo, della ragione invece della religione, dell’autodeterminazione invece della servitù. Chi vuol’essere più intelligente, può raccontarci volentieri come lo stesso programma può essere realizzato in modo più facile ed a prezzo più basso; finché uno avrà prestato questo, teniamo tutti coloro che dicono soltanto di averlo prestato per chiacchieroni o bugiardi.
    Del resto devono parlare fatti e logica. Noi gli diffondiamo.

* Negli anni settanta delle liste elettorali per il consiglio comunale, chiamate "Bunte Listen" ("liste colorate") che avevano per mete principali la difesa della democrazia e la protezione dell'ambiente, furono fondate in diverse città tedesche, a Friburgo di Brisgovia tramite di noi. Per distruggerle, la stampa, con l'appoggio dello Stato, creava una opposizione falsa, i "Verdi".